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Trieste, 22 luglio 2004
FINANZIAMENTI AGLI ESULI: LE DICHIARAZIONI DI GUIDO BRAZZODURO
Guido
Brazzoduro, Presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli,
appresa la notizia, ha dichiarato:
"Preso atto del provvedimento approvato in sede deliberante dalla
Commissione Esteri del Senato, vale a dire la proroga e il rifinanziamento
sia della Legge 72/2001 per gli interventi a tutela del patrimonio storico
e culturale delle comunità degli esuli italiani dall' Istria, da
Fiume e dalla Dalmazia, sia per la 73/2001 a favore della Comunità
italiana in Croazia e Slovenia, esprimo un ringraziamento a tutte le componenti
politiche che si sono trovate unanimi in tale approvazione, come rimango
particolarmente interessato a conoscere sia la proposta di legge del senatore
Bordon da lui richiamata nel suo intervento, sia dell'ordine del giorno
presentato dal senatore Franco Danieli e accolto dal Governo".
L'intervento del senatore Roberto Antonione apre nuovi spunti sul dibattito
in corso riguardante i beni abbandonati. Lei cosa ne pensa?
"Credo che questi temi richiedano, alla luce del suo intervento,
altra attenzione e approfondimento per quanto concerne lo sviluppo dei
rapporti con la Croazia e collegate trattative sull'annoso problema dei
beni. Da parte nostra, comunque, voglio esprimere un segno di gratitudine,
per quanto il senatore Antonione ha dichiarato a nome del Governo in merito
all'approvazione dei due provvedimenti".
La sua soddisfazione si accompagna a una certa cautela, quali i motivi?
"La mia soddisfazione deriva dal fatto che il provvedimento è
ora definitivo ma, da qui la mia cautela, si tratta di renderlo attuabile.
Mi spiego. L'auspicio di tutti noi è che non si debba ripercorrere
quanto fatto durante la prima applicazione della Legge del 2001 che ci
ha comportato almeno tre inconvenienti. Primo: dei nove miliardi complessivi
originari, oltre un miliardo è stato perso sul primo anno per i
tempi richiesti dalle prassi burocratiche per la stipula della convenzione
e la definizione del regolamento applicativo. Secondo: il saldo del primo
piano di interventi approvato nel 2002 attende ancora la disponibilità
di cassa per saldare l'ultimo 25 per cento relativo. E terzo: per il piano
approvato nel 2003 (terzo anno di valenza della legge) a tuttoggi non
abbiamo nemmeno ricevuto gli anticipi".
Come hanno operato le Associazioni?
"Tutte si trovano a dover superare delle difficoltà finanziarie
avendo fatto buona parte delle iniziative senza la dovuta copertura".
Anche in questa occasione è stato fatto cenno alle iniziative congiunte
esuli-residenti
"Condivido l'auspicio di Unione Italiana di poter realizzare iniziative
comuni. Tuttavia problemi di coordinamento e di disponibilità finanziarie
come detto sopra, certo non le agevolano. Questo l'abbiamo dovuto riscontrare
anche nel corso del primo semestre di quest'anno per la realizzazione
del programma radiofonico su Radio Pola, "Ponte Adriatico",
che ha segnato un primo tentativo di dialogo tra esuli e rimasti e non
dovrebbe rimanere solo un episodio ma dare l'avvio a progetti congiunti
importanti".
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