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Trieste, 22 dicembre 2004
L’ISTRIA DELLA SERENISSIMA, CAPOLAVORI A TRIESTE
L’Istria sarà il tema dell’anno 2005 a Trieste.
Se ne parlerà attraverso gli avvenimenti culturali di maggior spicco.
Per ora l’annuncio riguarda soprattutto le mostre.
E la più importante, la più attesa, sarà quella allestita, ad aprile, al quinto piano del Museo Revoltella dedicata all’arte veneziana in Istria da Paolo Veneziano a Tiepolo, presentata oggi durante una conferenza stampa che non a caso ha visto ospite l’on. Prof. Vittorio Sgarbi.
Al tempo in cui era sottosegretario al Ministero dei beni culturali, seppe che i quadri delle chiese del Capodistriano, messi in salvo nel 1940, erano “chiusi, nascosti, obliati” in casse depositate a Mantova e Roma.
Alla conferenza stampa sono intervenuti all’Auditorium del Revoltella, i massimi rappresentanti degli enti organizzatori dell’esposizione: il sindaco Roberto Dipiazza, l’arch. Ugo Soragni, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici del FVG, il soprintendente, arch. Giangiacomo Martines e l’on. Lucio Toth.
Il patrimonio dei capolavori restaurati, infatti, sarà esposto grazie all’impegno dell’ANVGD che ha voluto destinare parte dei mezzi della Legge 72/2001 all’organizzazione di questo evento.
Anche in questa occasione, l’on. Lucio Toth, Presidente nazionale dell’Associazione degli esuli, ha voluto ribadire l’importanza dell’evento anche alla luce dei significati che si vogliono assegnare alla Giornata del Ricordo, che non vuole essere solo un momento per parlare delle foibe e della tragedia dell’Esodo, ma un’occasione per ribadire la centralità culturale di un mondo disperso ma pur presente nella ricchezza e nella bellezza delle sue produzioni artistiche, architettoniche e nella grandezza dei suoi uomini, personaggi illustri della storia europea.
“Un patrimonio da restituire – ha detto ancora l’on. Toth -, dopo tanto silenzio all’Italia e con l’Italia all’Europa”.
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