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Trieste, 18 febbraio 2005
LA FEDERAZIONE COMMENTA L'INCONTRO ITALO-CROATO DEL 17 FEBBRAIO A ROMA
Malgrado il clima di cordialità che ha improntato l'incontro tra il Sottosegretario on.le Antonione e il Vice ministro Biscevic, sulle questioni bilaterali attinenti ai diritti degli esuli istriani, fiumani e dalmati, la delegazione croata è stata molto abbottonata - scrive in un comunicato stampa l'ANVGD, commentando gli esiti dell'incontro romano.
L'on. Lucio Toth, Vice presidente della Federazione, rileva inoltre che: "I Croati hanno mostrato comprensione per il problema dei cimiteri civili italiani delle città istriane e dalmate, osservando però che la materia è di competenza degli enti locali, ai quali quindi verrà raccomandato di eliminare le attuali discriminazioni in atto per quanto riguarda la conservazione delle tombe di famiglia dell'antica popolazione italiana della regione esodata cinquant'anni fa".
Anche sull'accesso immediato al diritto di proprietà nell'acquisto di immobili, la delegazione di Zagabria è stata piuttosto prudente.
Quanto al problema della restituzione dei beni espropriati agli esuli dal regime di Tito, esso non è stato oggetto specifico di discussione.
Le due delegazioni si sono limitare ad ascoltare un esauriente relazione del prof. Francesco Lanza, già Presidente dell'apposita Commissione ministeriale, che ha riepilogato la complessa situazione, ribadendo la posizione della Commissione circa la necessità di superare gli accordi italo-jugoslavi del passato, rimuovendo ogni discriminazione anche in favore degli esuli che optarono per conservare la cittadinanza italiana.
L'impegno delle due delegazioni - sottolinea l'on. Toth - si è quindi concentrato sulla fissazione di un calendario di incontri più serrati per la prosecuzione dell'esame della questione, in uno ''spirito europeo'' di collaborazione, come ha sottolineato il Ministro degli Esteri on.le Fini ricevendo la visita della delegazione croata.
Il prof. Giuseppe de Vergottini, presente a parte dell'incontro in quanto membro della Commissione italiana, ha ricordato che senza un'audizione dei rappresentanti della Federazione degli Esuli, nessun altro è autorizzato ad esprimerne le valutazioni.
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