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Trieste, 16 febbraio 2005
BRAZZODURO: ESODO, OPZIONE DI LIBERTÀ E DEMOCRAZIA
Enzo Bettiza interviene su "La Stampa" del 13 febbraio a proposito del Giorno del Ricordo delle Foibe e dell'Esodo con alcune valutazioni che riguardano anche l'impegno dei rappresentanti degli Esuli.
In un comunicato stampa, Guido Brazzoduro, così risponde all'articolista:
"Vorrei ricordare che in quel tragico periodo non si verificò soltanto l'allontanamento forzato di singoli cittadini italiani, ma di un'intera comunità: si trattò di un esodo di massa 'trasversale' che coinvolse e travolse tutti i ceti sociali, e depauperò un'intera regione della sua popolazione autoctona, insediata da secoli lungo l'alto Adriatico.
Tuttavia, giungendo in Italia, in più parti vennero accolti 'male' perché additati come fascisti in fuga, cosa non vera per la maggior parte di loro.
Le associazioni degli Esuli, impegnate da molti anni nella conservazione del patrimonio storico, culturale e civile degli italiani d'Istria, di Fiume e della Dalmazia, hanno il diritto-dovere di tenere viva e trasmettere la memoria e il significato profondo di quell'esodo, che fu un'opzione di libertà e di democrazia.
Questo è il significato che noi abbiamo dato al Giorno del Ricordo, che nessuno singolarmente avrebbe potuto ottenere".
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