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L'on Rosato chiede la modifica dei coefficienti d'indennizzo
16 febbraio 2005

 

Trieste, 16 febbraio 2005

L'ON ROSATO CHIEDE LA MODIFICA DEI COEFFICIENTI D'INDENNIZZO



Le misure necessarie ad assicurare un indennizzo equo e definitivo agli esuli istriani e giuliano-dalmati sono state materia di dibattito all'odierna seduta della Camera dei Deputati. A parlarne l'on. Ettore Rosato e il Ministro Carlo Giovanardi.
Il primo con un'interrogazione, il secondo con una risposta. Ma che cosa chiede di preciso l'on. Rosato?
"Con il trattato di pace del 10 febbraio 1947, - così ha iniziato il suo intervento -, fu decretata la cessione di molta parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia e con questo iniziò il processo di esodo dei cittadini italiani, istriani, fiumani e dalmati dalle loro terre a seguito del cambio della sovranità. Da decenni, gli esuli attendono dallo Stato italiano di essere definitivamente indennizzati, un indennizzo equo e definitivo che può concretizzarsi attraverso la rivalutazione del valore dei beni loro espropriati. Questo Governo non lo ha fatto, pur essendosi impegnato, ma lo potrebbe fare anche in tempi rapidi e troverebbe il sostegno di tutto il Parlamento. Come abbiamo più volte suggerito, basterebbe modificare i coefficienti di rivalutazione contenuti nell'ultima legge approvata, la n. 137 del 2001".
Gli risponde l'on. Carlo Giovanardi, Ministro per i rapporti con il Parlamento, sottolineando che: "le inadempienze e gli anni passati rendono molto difficile e complicata la liquidazione di questi beni, perché si sono aperte le successioni (in alcuni casi si sono dovuti fare 16 mandati di pagamento per ogni pratica). Delle domande più numerose, 9.407 (sono circa 13 mila), del primo scaglione, al 31 gennaio 2005, ne erano state definite 3.267 e per queste sono stati emessi 10.586 mandati di pagamento a favore di altrettanti beneficiari (quindi, il triplo rispetto alle domande, proprio per le pratiche di successione); 753 pratiche erano relative a casi della legge del 1985 che non erano stati liquidati, perché l'istruttoria non era stata completata".
A tutt'oggi, - afferma il Ministro - sono 12.407 le persone che hanno beneficiato della legge 2001, ottenendo la liquidazione, e aggiunge comunque che "siamo molto indietro, perché la difficoltà di reperire coloro che hanno fatto la domanda, le lungaggini delle procedure bancarie, la necessità di andare a verificare gli indirizzi e i cambi di residenza rendono talmente vischiosa la procedura che, proprio nella finanziaria dell'anno scorso, abbiamo stanziato 4 miliardi per avere personale in più che si dedichi alla liquidazione di queste pratiche. L'INPS avrebbe dovuto mandare 30 persone, utilizzando questi fondi stanziati ad hoc in finanziaria; ne ha mandate 8".
Constatata l'inadempienza, il Ministro è intervenuto personalmente con il presidente dell'INPS.
"Mi ha garantito - così dichiara Giovanardi - che farà in modo che agli otto già mandati, sulla base di uno stanziamento fatto in finanziaria, si aggiunga altro personale esperto, che sia in grado di orientarsi e di ricostruire queste pratiche per arrivare ad una loro sollecita definizione. Credo che questo stia a testimoniare l'attenzione rispetto ad un fenomeno angosciante; è vero, sono passati cinquant'anni, e più passa il tempo e più è difficile ricostruire le posizioni - l'ho detto anche l'altro giorno in occasione della giornata della memoria, ma lo ripeto all'intero Parlamento e a me stesso - , ma è evidente che l'Italia, che giustamente rivendica dalla Croazia e dalla Slovenia la risoluzione del problema dei beni abbandonati, deve anche considerare che c'è un rapporto italo-italiano, che questo paese ha un obbligo nei confronti dei profughi, che deve assolutamente adempiere prima che sia troppo tardi".
Da un computo fatto dalla sede nazionale dell'ANVGD, procedendo con i ritmi di oggi, gli indennizzi verranno percepiti nel 2008 e conclusi nel 2012. Ma il problema sollevato da Rosato è più ampio.
"In 4 finanziarie sono stati respinti i nostri emendamenti sulla rivalutazione dei coefficienti - afferma -. In una occasione, in relazione ad un emendamento dei colleghi Illy e Damiani, proprio Giovanardi è intervenuto chiedendo il ritiro di questa proposta e la sua trasformazione in un ordine del giorno, ma questo ordine del giorno, accettato dal Governo, non ha avuto alcun esito, così come non ha avuto alcun esito l'ordine del giorno accettato nella finanziaria del 2004. Il dubbio che ci resta è che su tale questione si stia cercando di far cassa; si ritardano i pagamenti e, di conseguenza, alcuni miliardi restano nelle casse dello Stato senza essere erogati".
Rosato ha chiesto per tanto al Governo, il pagamento definitivo di tutte le pratiche entro l'estate 2005 e di avviare un provvedimento finalizzato alla rivalutazione dei coefficienti
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