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Trieste, 30 aprile 2004
CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO ANVGD
Si terrà il 7 maggio a Trieste un Convegno nazionale dedicato
al tema dell'"Istria, i media e l'informazione" voluto dall'ANVGD,
Comitato provinciale di Trieste, in collaborazione con l'Associazione
nazionale. Sarà una giornata di interventi e comunicazioni
affidate ad operatori del settore dell'informazione che già
hanno affrontato i temi dell'Esodo e delle Foibe e che quindi possono
testimoniare il proprio impegno ma anche la difficoltà di coinvolgere
i media su queste tematiche fino ad ora. Quali spazi s'aprono oggi
ad una comunicazione moderna, attenta e precisa su queste tematiche?
Sarà la domanda alla quale l'esperienza cercherà di
dare risposta.
L'appuntamento è al Star Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio
4) con inizio alle ore 9. Ad aprire i lavori saranno Renzo Codarin,
Presidente del Comitato provinciale di Trieste dell'ANVGD, il Vice
Presidente Claudio Grizon e l'on. Lucio Toth, presidente ANVGD nazionale.
L'idea di un convegno nazionale sul rapporto tra il mondo dell'informazione
e le vicende, la cultura, le tradizioni dell'Istria, di Fiume e della
Dalmazia, nasce dalla necessità di un'analisi critica di più
di cinquant'anni di storia travagliata del confine orientale dell'Italia.
Un bisogno presente da tempo, in tutta Italia, ma che il Comitato
triestino ha voluto far suo e proporlo come punto d'avvio di un confronto
che dovrebbe svilupparsi e crescere in altre sedi nei prossimi mesi
e anni d'attività.
Il convegno triestino s'aprirà con il saluto delle autorità,
al quale seguiranno le testimonianze dei giornalisti locali, i più
coinvolti ed impegnati nell'informazione sulle tematiche specifiche.
A prendere la parola saranno Pierluigi Sabatti de "Il Piccolo"
di Trieste che da tempo si occupa delle tematiche riguardanti il mondo
degli Esuli con la continua attenzione all'evoluzione dei rapporti
tra Italia, Croazia e Slovenia anche in tema di beni abbandonati,
Roberto Morelli direttore dei programmi informativi dell'emittente
triestina Telequattro, Fausto Biloslavo, inviato speciale, autore
di reportage sulle zone di guerra, esperto di problematiche riguardanti
i Balcani. Seguiranno gli interventi di Anna Maria Mori, giornalista
e scrittrice di origine polese, autrice, tra l'altro, del programma
televisivo "Cinquant'anni di solitudine" andato in onda
qualche anno fa che raccontava una realtà a cavallo di confine
tra memoria e abbandoni.
Dopo la pausa pranzo, il convegno riprenderà con la testimonianza
di Pasquale D'Alessandro, Vice Direttore di Rai 3 e responsabile del
programma "Enigma" che, recentemente, ha voluto dedicare
spazio alle tematiche dell'esodo con interviste, dibattito e schede
esplicative. Marisandra Calacione (Rai di Trieste) "racconterà"
l'esperienza maturata in anni di contatti con le genti giuliano-dalmate
nella realizzazione di trasmissioni radiofoniche di grande ascolto.
Sarà il Presidente dell'ANVGD Nazionale, on Lucio Toth ad introdurre
la visione del documentario intitolato "Esodo-La memoria negata"
che la stessa ANVGD ha affidato alla realizzazione della Venice Film
Production. A parlare di questa esperienza ci sarà Alessandro
Centenaro della Venice Film Production di Padova. Seguirà la
proiezione del video per la regia di Nicolò Buongiorno, i testi
storici di Alex Luria e le musiche di Raul Lovisoni.
Dopo l'approvazione della legge istitutiva della Giornata del Ricordo,
questo appuntamento assume un'importanza simbolica e fondamentale
per poter costruire insieme quella memoria condivisa, finalmente patrimonio
dell'Italia intera ma anche per proiettarsi verso il futuro in una
realtà europea che schiude a nuove possibilità di dialogo
e di conferme.
In questo contesto i media, assieme all'editoria, assumono oggi un
ruolo centrale nell'informazione quotidiana e negli appuntamenti "speciali".
Al convegno inoltre saranno disponibili copie dei fogli d'informazione
delle varie associazioni, Comuni e "fameie" degli esuli
che in quasi sessant'anni di storia hanno raccolto le memorie e segnalato
le iniziative atte a mantenere viva una cultura altrimenti destinata
ad estinguersi.
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