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Trieste, 18 maggio 2004
ALPINI: PICCOLI ESEMPI DI UNA GRANDE STORIA
Gli alpini dell'Istria,
Quarnero e Dalmazia sono stati i primi a sfilare alla 77.esima Adunata
svoltasi a Trieste che ha trasformato la città, per una settimana,
in un accampamento, con centinaia di migliaia di persone giunte per partecipare
o per assistere all'incontro. Foulard stretti al collo con i simboli delle
zone d'appartenenza - sintetizzate in Zara, Pola e Fiume - a renderli
riconoscibili nell'ordine della sfilata e nella gran ressa di contorno.
Sono sessanta gli associati, dei quali cinquanta erano presenti a Trieste
con il loro massimo esponente, Matteo Duiella.
Nell'allegria collettiva anche una nota di amarezza nelle sue parole:
"Ogni anno ne perdiamo qualcuno" - ha dichiarato Duiella, 83
anni, zaratino che ha combattuto in Grecia, Albania, Montenegro. Sullo
striscione hanno voluto ribadire che "Vivi e morti siamo qui".
Ma non solo Trieste ha vissuto il fascino di questo momento, gli alpini
hanno varcato i confini per portare il proprio messaggio e i propri cori
anche a Fiume e in altre località: piccoli esempi di una grande
storia di civiltà.
È terminato con una standing ovation - ha scritto La Voce del Popolo,
quotidiano del gruppo nazionale italiano - e con tre bis richiesti dal
pubblico il concerto del coro della sezione di Ivrea dell'associazione
nazionale alpini che si è svolto sabato sera presso la Comunità
degli italiani di Fiume. Il salone delle feste era troppo piccolo per
contenere il pubblico intervenuto ad assistere a questo concerto di altissimo
livello.
Il coro dell'Associazione Nazionale Alpini è stato costituito nel
1982 per espressa volontà della Sezione di Ivrea, ed è nato
per tramandare la tradizione dei canto degli alpini, di montagna e popolari.
È composto da 28 elementi ed è diretto dal maestro Luciano
Dal Maso. Da rilevare comunque che la comitiva di alpini giunta a Fiume
era composta da 65 persone.
Il Coro degli alpini ha interpretato magistralmente una decina di brani
che hanno entusiasmato i presenti. Ripetuti applausi hanno convinto il
coro a concedere un fuori programma con l'interpretazione di "Va
pensiero", "La montanara" ed infine l'inno nazionale "Fratelli
d'Italia", concluso con una standing ovation.
Al termine lo scambio dei doni. Gli Alpini di Ivrea hanno donato alla
Comunità degli italiani di Fiume una copia anastatica di un'edizione
del XVIII secolo della "Divina commedia". I cori misto e femminile
della SAC "Fratellanza" si sono esibiti con alcuni brani-omaggio,
tra i quali il "Signore delle cime".
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