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Trieste, 18 maggio 2004
PER ADOLFO URSO, MISSIONE A FIUME E IN ISTRIA
La missione del viceministro italiano delle Attività produttive
con delega per il commercio estero, Adolfo Urso, a Fiume e in Istria
vuole essere un contributo per far compiere un balzo di qualità
alla già ottima collaborazione commerciale fra Italia e Croazia,
con l'occhio rivolto alla comunità nazionale italiana. Come
ha rilevato lo stesso Urso l'intento è soprattutto quello di
incoraggiare gli investimenti italiani in questa regione, se possibile
nell'ambito di una stretta cooperazione con gli operatori della minoranza.
Non a caso, il primo appuntamento a si è svolto alla Comunità
degli Italiani dove è stato ricevuto dai massimi esponenti
dell'etnia, alla presenza di una folta schiera di imprenditori italiani
e di rappresentanti della Camera di commercio di Trieste, dell'ambasciatore
italiano a Zagabria Alessandro Grafini, del console generale d'Italia
a Fiume Roberto Pietrosanto, del presidente della Federazione delle
associazioni degli esuli Guido Brazzoduro. L'on. Adolfo Urso (Alleanza
Nazionale) ha sottolineato, nel suo intervento che la sua "breve,
ma intensa e significativa missione", delineata assieme al deputato
della CNI al Sabor Furio Radin, si propone di imprimere un impulso
alla cooperazione economica di Fiume e dell'Istria con l'Italia. Evidenziata
inoltre l'importanza di un rafforzamento della collaborazione economica
anche in vista dell'ingresso della Croazia nell'Unione europea, necessaria
per sancire la riunificazione nella comune casa europea della CNI
che vive in diversi stati. Urso ha ricordato che l'Italia vorrebbe
esportare in loco il modello industriale del Nordest imperniato sulle
piccole e medie imprese. Questo dovrebbe permettere anche agli italiani
dell'Istria e di Fiume di guardare con più fiducia allo sviluppo
del territorio. Urso ha rilevato che la Croazia, che lui aveva visitato
tre volte finora in via ufficiale e diverse altre volte in qualità
di turista, ha compiuto notevoli progressi economici e sociali, ai
quali hanno partecipato anche le imprese italiane. Fra i progetti
accarezzati dal viceministro vi è in primo luogo quello della
collaborazione fra gli scali di Fiume, Capodistria e Trieste al fine
di creare un'unica area portuale del Nord Adriatico che sia punto
di riferimento per l'Europa centro-orientale. Ma all'Italia sta a
cuore anche il miglioramento dei collegamenti verso est con i corridoi
5, 8 e 10 che favorisca l'integrazione economica e culturale nel quadro
della nuova Europa, nella quale anche la Croazia possa integrarsi,
ha lasciato intendere Urso.
Nel suo intervento il presidente dell'Unione Italiana Maurizio Tremul,
ringraziando il viceministro per aver voluto prendere conoscenza direttamente
della realtà della CNI, ha sottolineato l'esigenza di dotare
la comunità nazionale, sprovvista di una base economica in
seguito alle ben note vicende storiche, di una struttura economica
efficace che le permetta di interloquire con le realtà locali
e con il mondo imprenditoriale italiano, nonché con la componente
esule.
La visita di Adolfo Urso è proseguito nella sede della Contea
litoraneo-montana con le autorità regionali e municipali di
Fiume. Durante il colloquio svoltosi in un'atmosfera di grande cordialità
lo zupano ha evidenziato la volontà della Contea di approfondire
i legami economici e culturali con l'Italia e ha rimarcato il clima
di tolleranza e comprensione che vige nella regione fra le minoranze
e il popolo di maggioranza. L'identità regionale che ora si
sta sviluppando, ha detto Komadina, aiuterà anche la CNI a
essere un valido ponte di collaborazione con l'Italia.
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