|
Trieste, 31 maggio 2004
RIMARRĄ A TRIESTE IL "TESORO" ISTRIANO
Verrà inaugurata il 19 dicembre di
quest'anno, al Museo Revoltella, una grande mostra che avrà
come fulcro i quadri rimossi dalle chiese dell'Istria nel
1941, per scongiurare possibili danni, e riposti, con altre
opere, nei sotterranei prima della Soprintendenza archeologica
di Roma e poi di Palazzo Venezia. Accanto alle tele restaurate,
a completare l'esposizione, altre tele dello stesso periodo
giungeranno da varie parti d'Italia.
Saranno visibili per la prima volta dopo più di sessant'anni
e, dopo l'esposizione, rimarranno definitivamente a Trieste.
Questa la decisione della Commissione di esperti dei Ministeri
degli Affari Esteri e dei Beni culturali, che in questi giorni
hanno sciolto gli ultimi dubbi, sulla proprietà dei
quadri, appartenuti ad un territorio che è oggi parte
della Slovenia. Il loro trasferimento, infatti - questa l'argomentazione
- è avvenuto molto prima dell'8 settembre 1943. Tutte
le opere, inoltre, si trovavano nell'ex zona "B",
territorio definitivamente ceduto alla Jugoslavia solo con
il Trattato di Osimo del 1975 che non contiene alcuna clausola
specifica riguardante le opere d'arte.
Il tesoro artistico istriano si compone di oltre 25 pezzi,
tra dipinti e piccole sculture. Tra i dipinti di maggiori
dimensioni e valore, basterà citare l'"Ingresso
solenne del podestà Sebastiano Contarini in Capodistria"
di Vittore Carpaccio del 1517 o l'"Incoronazione della
Vergine" di Benedetto Carpaccio del 1537 e poi ancora
opere del Vivarini e di Tiepolo.
"Realizzare questa mostra a Trieste - ha dichiarato al
nostro sito, Renzo Codarin - per l'ANVGD di Trieste è
un grande onore. Affiancheremo la Soprintendenza e il Comune
di Trieste. Quando abbiamo presentato il progetto per accedere
ai mezzi della Legge 72/2001, abbiamo trovato pieno appoggio
da parte delle associazioni degli Esuli che ritengono questa
esposizione un evento culturale di grande valore artistico
e civile".
|