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Trieste, 9 giugno 2004
SALA MEMORIALE A POLA DEDICATA A SMAREGLIA
Tra le varie manifestazioni
indette per festeggiare la trimillenaria città di Pola, nella settimana
dal 2 al 10 maggio, va sottolineata la commemorazione dei 150 anni dalla
nascita del grande musicista e compositore Antonio Smareglia.
Mercoledì 5 maggio, alle ore 18,30 presso l'Aula Consigliare di
Piazza Foro si sono riunite le autorità cittadine e regionali per
l'attesa cerimonia di apertura della Sala Museale dedicata all'illustre
musicista all'interno di quella che fu la sua casa natale.
L'evento è stato patrocinato e sostenuto dal Comune della Città
di Pola, dalla Regione Istriana e del Veneto e dalla Biblioteca Universitaria
polese che ha curato l'allestimento dell'esposizione e il catalogo.
Ospiti d'onore sono stati gli eredi del Maestro: la nipote Adua Smareglia
Rigotti con la figlia Mariarosa Rigotti Longo e il nipote Daniel di sette
anni, il discendente più giovane e la pronipote Annamaria Smareglia
Borgioli; nonché il maestro Fabio Vidali, illustre studioso di
Antonio Smareglia, il maestro Zoran Juranic, che ha diretto a Pola nel
1994 le "Nozze Istriane" e nel 2003 "Oceana" con la
compagnia del Teatro di Zagabria.
Il folto pubblico è stato accolto, in primis, da un canto meraviglioso
nel nostro dialetto istriano, intonato dal coro di voci miste della Comunità
deglòi Italiani di Pola, "Lino Mariani", ben diretto
da Orietta Sverko.
Ha preso poi la parola Adua Smareglia Rigotti che ha ricordato i vari
passaggi nell'arco di 15 anni, per arrivare, dopo un "sogno lungamente
inseguito", alla realizzazione del progetto.
Ha concluso, dopo i dovuti ringraziamenti, ricordando l'importanza del
riconoscimento del valore culturale e poetico delle opere di suo nonno
come apporto alla vita sociale e spirituale della città di Pola
e dell'Istria tutta allargate all'Europa e al mondo intero, poiché
la musica è un linguaggio universale che unisce i popoli al di
là di ogni barriera.
Auspica la continuazione dell'interesse volto a ricercare altro materiale
e a stimolare studi e convegni ed esecuzioni musicali anche per grande
orchestra, così poco eseguite, attraverso una Fondazione, di cui,
desidera esserne promotrice.
A prendere la parola, è stato anche il Console Generale d'Italia
a Fiume, dott. Roberto Pietrosanto, ricordando il valore della cultura
mitteleuropea di Smareglia, nato sotto l'Austria, vissuto nella maturità
sotto l'Italia, commemorato oggi, in Croazia.
Il Governo Italiano dà grande importanza a questa manifestazione,
sia per il valore artistico che culturale e auspica che ogni anno in futuro
si possa ricordare Antonio Smareglia il 5 maggio con un concerto come
quello organizzato, nell'occasione, presso la Comunità degli Italiani.
Il Console, ha accolto, inoltre, con parole di lode, la proposta di. Adua
Smareglia Rigotti per la creazione di una "Fondazione Smareglia"
Tra gli altri indirizzi di saluto, anche il telegramma di congratulazioni
per l'iniziativa, del compositore dignanese Luigi Donorà, impossibilitato
a partecipare per impegni di lavoro.
La Sala Memoriale di Antonio Smareglia, in vicolo Augusto 3, è
stata aperta, per la prima volta al pubblico, dal piccolo Daniel in compagnia
del vicesindaco Miriana Ferijancic.
Quando nel febbraio del 1919, ormai cieco, il maestro venne a Pola accompagnato
da Giovanni Busetto, volle dirigersi prima di tutto alla casa dove era
nato... "Nell'attraversare la soglia, si levò il cappello
e poi cadde in ginocchio per baciare, piangendo, il muro che in quell'impeto
di religioso amore egli considerava il simbolo forse, di quanto gli era
più intimamente caro".
La sala è piccola, 36 metri quadri complessivi, ma molto ben allestita
e arredata. Due alte bacheche centrali contengono la partitura originale
dell'opera "Le nozze istriane",oltre a lettere, fotografie,
abbozzi di scenografie, oggetti personali.
Altre bacheche con cassetti apribili ricche di materiale interessante.
Bellissimi gli acquerelli originali dei colorati costumi per "Le
nozze Istriane".
Degno di nota è un meraviglioso ritratto del Maestro donato per
l'occasione dall'artista polese Gualtiero Mocenni e un busto dello scultore
Alfredo Sficco, polese che vive a Torino.
Il numeroso pubblico, nonostante una pioggia scrosciante, si accalcava
a rotazione con curiosità e interesse, avvolto dalla musica e dallo
spettacolo di un'opera del Maestro proiettata sulla parete grazie ad un
CD di ultima generazione.
Il prof. Bruno Dobric, direttore della Biblioteca Universitaria di Pola,
inaugurata di fresco nella stessa giornata, ha curato, oltre all'allestimento
della mostra con Otto Sirec, pure il catalogo. Autori dei testi sono il
maestro Fabio Vidali, Mariarosa Rigotti Longo, Giuliana Licinic van Walstijn.
La manifestazione si è conclusa alla Comunità degli Italiani
dove è stato reso omaggio al Maestro con un concerto tutto imperniato
sulle sue musiche ed una mostra con il percorso effettuato dal 1990, anno
dello scoprimento della lapide, attraverso le immagini, fotografie, articoli
di giornali, coronato con l'apertura della Sala Memoriale dedicata al
grande operista istriano.
Un evento questo, che per l'impegno e l'abnegazione e l'importanza significativa,
rimarrà nella memoria.
Nevia Gregorovich
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