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Trieste, 10 giugno 2004
PREGHIERE, CANTI E SPIGHE PER LA FESTA DI SAN NAZARIO
La devozione dei capodistriani al loro santo
patrono San Nazario, si rinnoverà anche quest'anno con una serie
di manifestazioni che prenderanno il via giovedì 17 per concludersi
domenica 20 giugno. Voluta dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia
e Dalmazia, Comitato provinciale di Trieste, la celebrazione si snoderà
attraverso appuntamenti di carattere religioso ma anche di aggregazione
tra capodistriani e non: un'occasione d'incontro per "non dimenticare
le nostre feste popolari - sottolineano gli organizzatori - recuperare
il passato, accompagnati dall'intenso profumo delle spighe di lavanda
".
Una delle caratteristiche della "festa di San Nazario" è
proprio la presenza nelle case, nelle chiese e durante la processione,
di spighe di lavanda che, in questa stagione, spandono generosamente
il loro profumo.
L'altra caratteristica, in occasione della processione, è l'addobbo
di finestre e balconi sui quali vengono esposti drappi bianchi - tovaglie,
lenzuola - riccamente ricamati.
Giovedì, venerdì e sabato (17-19 giugno) alle 17.30 presso
la Chiesa di Borgo San Nazario, nella località omonima, si svolgerà
il Triduo di preparazione predicato da Padre Giansandro Salvi.
Sabato - ricorrenza di San Nazario - (19 giugno alle ore 18), presso
la Chiesa di San Girolamo, Tempio dell'Esule di via Capodistria, Don
Giovanni Gasperutti, come ormai da tradizione celebrerà la Santa
Messa.
Ma la giornata più attesa è senz'altro domenica (20 giugno)
con gli appuntamenti a Borgo San Nazario.
Alle ore 10, la Santa Messa Parrocchiale. Davanti alla Chiesa stessa,
alle ore 17.30, ritrovo per tutti i capodistriani e gli ospiti. La Santa
Messa avrà inizio alle ore 18 e sarà celebrata dal Mons.
Giampaolo Muggia, Vicario Generale di Trieste. Ad intonare i canti della
tradizione sarà il coro Parrocchiale diretto dal Maestro Lucio
Verzier.
Alle 18.45, inizierà la Processione lungo le vie di Borgo San
Nazario dove sfileranno stendardi, labari e bandiere e il busto del
Santo: una copia di quello custodito in San Nazario a Capodistria, ottenuta
da un calco in gesso che i capodistriani hanno voluto portare con se
nel loro esilio del dopoguerra.
Il percorso della processione sarà scandito dalle preghiere
e dalle note della banda dell'ANVGD diretta dal maestro Ernesto
Beacovich.
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