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Trieste, 22 giugno 2004
FRESCHI DI STAMPA: CON TOMAZ VIAGGIO NELL'ADRIATICO NELL'ANTICHITÀ E NELL'ALTO MEDIOEVO
Martedì, 15 giugno
2004, l'Associazione delle Comunità Istriane e la società
Francesco Patrizio della Comunità Chersina hanno presentato al
pubblico triestino, nella sala dell'Associazione di via Belpoggio, 29/1,
a Trieste, l'ultima pubblicazione di Luigi Tomaz: "In Adriatico nell'antichità
e nell'alto medioevo - Da Dionigi di Siracusa ai dogi Orseolo - Un'altra
faccia della storia".
Al numeroso e attento uditorio - costituito da esuli chersini residenti
a Trieste, da lussignani e da membri delle altre famiglie dell'Associazione
- ha rivolto, in apertura, alcune parole di saluto il signor Lorenzo Rovis,
Presidente dell'Associazione.
Egli si è interrogato sulla ragione di quel "Da Dionigi di
Siracusa
" del titolo ed è andato a cercarne nel libro
la spiegazione.
Poi la Presidente della Comunità Chersina, Carmen Palazzolo Debianchi,
ha presentato l'Autore, che ha preso la parola per spiegare come, qualche
anno fa, a Milano, avesse conosciuto il prof. Arnaldo Mauri e destato
il suo interesse per le sue ricerche storiche.
Il prof. Mauri, che è Direttore del Dipartimento di Economia dell'Università
statale di Milano, ha perciò accettato volentieri di presentare
il volume di Tomaz, del quale ha messo in evidenza, in particolare, il
fatto che il Mar Adriatico vi è presentato come un mare che non
divise i popoli dei paesi che lo bagnano, ma li unì in quanto consentì
la comunicazione e lo scambio fra le genti che si affacciano su di esso.
Di tutti i grandi fatti della Penisola appenninica, nel volume viene raccontato
anche ciò che è accaduto, a provocazione o per conseguenza,
in Istria e Dalmazia, dimostrando l'ininterrotta presenza latina e italica
in quelle terre.
L'opera può essere divisa in due parti: gli albori etrusco - greco
- italico - "Illirici": dal remoto passato all'anno 1000, e
l'impresa dalmatica del doge Pietro Orseolo II.
Nella prima parte è descritta la lotta per l'egemonia del Mediterraneo
fino all'Impero Romano con la romanizzazione, contemporanea, delle due
sponde del Mar Adriatico; l'impero, da Augusto a Giulio Nepote, fino alla
caduta dell'Impero d'Occidente, a Salona, in Dalmazia, nel 480; l'Italia
dominata dai Goti e la restaurazione di Giustiniano; l'Adriatico cristiano
con le metropoli ecclesiastiche di Salona e Aquileia, l'arcidiocesi di
Ravenna, i Longobardi ad Aquileia, il Patriarcato di Grado; l'arrivo di
Avari e Slavi in Dalmazia, la rivolta anti-iconoclasta, i Ducati Venetico
e Dalmatico, i Longobardi in Istria; i Franchi e Carlo Magno fino alla
nascita di Venezia e alla descrizione, nella seconda parte, del viaggio
del duca Pietro Orseolo II, nell'anno 1000, per liberare la costa dalmata
dai predoni Slavo-Narentani.
Ricco e aderente ai contenuti è il corredo delle illustrazioni,
fra cui figurano cinquantuno cartine geografiche a tutta pagina con indicazioni
di situazioni e avvenimenti, eseguite dall'Autore e illustrate martedì
15 giugno dallo stesso all'uditorio.
Il libro offre agli Esuli adriatici e agli italiani rimasti in Istria
e in Dalmazia un panorama completo della vera storia anteriore alla egemonia
di San Marco sul loro mare.
Com'era giusto e opportuno, questo lavoro è stato pubblicato dall'Associazione
Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Venezia col contributo del Governo
Italiano ai sensi della Legge 16 marzo 2001, n. 72.
L'Autore - Luigi Tomaz è nato a Cherso da dove è esulato
fanciullo, con la famiglia, a Chioggia, in provincia di Venezia, città
in cui tuttora risiede. Dopo una brillante carriera come politico ed amministratore
della sua città, egli dedica ora tutto il suo tempo alla ricerca
storica su Cherso e ciò che la riguarda e a informare il pubblico
sui risultati di queste ricerche attraverso conferenze, lezioni e corsi
agli insegnanti, articoli e libri, che illustra magistralmente egli stesso,
poiché è anche un valente grafico e scultore.
Dei suoi numerosi scritti citeremo quelli, a nostro avviso, più
significativi, che sono:
Le chiese minori di Cherso (1988), di cui ha scritto la seconda parte,
con commenti stilistico-costruttivi, rilievi grafici e disegni di 110
chiesette dell'isola; la prima del volume, riguardante le chiese urbane,
è di don Matteo Fillini.
Le quattro giornate di Cherso: 12 - 15 giugno 1797 in difesa
del gonfalone di S. Marco, volume monografico di 220 pagine
(XXV/1996) di Atti e Memorie della Società Dalmata
di Storia Patria; Dalla parte del Leone - La resistenza popolare
marchesa in Veneto Istria e Dalmazia alla caduta di S. Marco
- (1998); Ossero e Cherso nei secoli prima di Venezia (2002);
Mura torri porte della Magnifica Comunità di Cherso
(2003); La Galìa Chersana (2003).
Carmen Palazzolo Debianchi
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