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Unione Europea: sì dell'Italia alla preadesione della Croazia.
Reazioni degli Esuli

6 luglio 2004

 

Trieste, 6 luglio 2004

UNIONE EUROPEA: SĖ DELL'ITALIA ALLA PREADESIONE DELLA CROAZIA.
REAZIONI DEGLI ESULI

Il Parlamento italiano ha detto sì alla futura adesione della Croazia all'Unione Europea. Un voto a larghissima maggioranza (52 i contrari, quasi tutti deputati di An) su proposta del governo Berlusconi, arrivato dopo una lunga genesi, superando non pochi ostacoli. Non ultimo la volontà del governo di Zagabria, che poi ha fatto marcia indietro, di varare una zona ittica esclusiva nell'Adriatico.
Rimangono aperti i problemi degli esuli ai quali lega il proprio voto contrario An. Nel suo intervento, l'on. Roberto Menia, ha sottolineato tra l'altro che "non possiamo tenere conto, ancora una volta, di promesse che abbiamo visto smentite in tante, troppe occasioni, in tutti i nostri contraddittori con l'area balcanica. Non mi interessa - ha dichiarato - se il ministro Frattini ha affermato che a settembre verrà nuovamente nuovamente riunita la commissione sui beni, poiché è anche opportuno che il parlamento sappia che, a proposito della citata commissione, questa si era instradata su un percorso assai strano, in base al quale la Croazia poteva impegnarsi al masimo, a restituire i beni ai cosiddetti optanti, vale a dire a coloro che non avevano optato per la cittadinanza italiana".
Ettore Rosato, deputato triestino, afferma che "Pur rimanendo ancora in piedi alcuni problemi da risolvere, l'approvazione dell'Italia alla preadesione della Croazia all'Ue è un segnale che serve a dare stabilità ai Balcani"




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