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Iniziativa ANVGD: un Glossario per "affondare" nella nostra storia
8 luglio 2004

 

Trieste, 8 luglio 2004

INIZIATIVA ANVGD: UN GLOSSARIO PER "AFFONDARE" NELLA NOSTRA STORIA

L'Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia lancia un appello, dando seguito alle linee tracciate dalla Legge sulla Giornata del Ricordo, ma anche per stare al passo con i tempi.
L'ultima frontiera del "viaggio" è l'approccio consapevole alle realtà del mondo, vicine o lontane che siano, di cui si studiano storia, usi, costumi, lingua e modi di dire.
Le vicende che hanno interessato, nel corso dei secoli, l'Adriatico Orientale, hanno determinato lo sviluppo di culture parallele che vanno capite e rispettate, a partire dall'uso corretto dei toponimi.
L'on. Lucio Toth, Presidente dell'ANVGD ha inviato alle testate giornalistiche e a personaggi in vista, questo Glossario: un contributo alla riflessione, alla presa di coscienza, al dialogo su tematiche ritenute oggi di grande attualità.
"L'allargamento dell'Unione Europea riporta i paesi dell'area balcanica e danubiana ai loro naturali rapporti con l'Italia e l'Europa occidentale - scrive il Presidente Toth nelle premessa al Glossario -. Ciò che la politica del Novecento aveva diviso con le sue contrapposizioni ideologiche ritorna ad essere unito come avevano voluto la natura e la storia. Anche con la sponda orientale dell'Adriatico gli italiani riprendono i rapporti di un tempo: culturali, turistici, commerciali.
"L'Istria, il Quarnaro, la Dalmazia sono stati abitati per secoli anche da italiani e hanno avuto con la Penisola italica e la Pianura padana rapporti così frequenti che gran parte dei nomi di città, isole, fiumi e paesi sono di antica origine latina, veneta, italiana: Capodistria, Pirano, Pola, Parenzo, Fiume, Zara, Spalato, Ragusa, Cherso, Lussino, Cùrzola hanno portato questi nomi per millenni e come tali sono stati conosciuti negli atlanti e nelle enciclopedie di tutto il mondo fino a pochi anni fa. Gli esuli italiani da quelle terre vivono in mezzo a Voi: a Milano, a Roma, a Napoli".
"Quando parlate di questi luoghi, quando andate in questi luoghi, chiamateli nella nostra lingua, la "dolce favella" di Dante, che quei luoghi nelle sue opere ha nominato.
Parlate come pensate. Parlate italiano. E chiamate POLA POLA , ZARA ZARA e FIUME FIUME. Non per nazionalismo fuori moda, ma per coerenza linguistica, storica, culturale. Per dire Londra non dite London e per dire Parigi non dite Paris
".
"Il Parlamento italiano con legge del 30 marzo 2004 ha istituito il Giorno del Ricordo proprio in memoria del passato e del presente dell'Istria, del Quarnaro e della Dalmazia, dove vivono ancora tanti italiani, riconosciuti come "minoranza autoctona" dai trattati internazionali e dalle leggi italiane, slovene e croate.
Aiutateci anche Voi a mantenere viva questa memoria. Questo glossario (italo-sloveno-croato-serbo) Vi può essere di aiuto. Le città di frontiera possono anche avere due o tre nomi. Importante è amarle e rispettarle per quello che nella storia sono state".
Il GLOSSARIO si riferisce alle principali località del territorio, senza la pretesa di essere completo. Ma proprio per questo, è anche un invito a comunicare eventuali aggiunte, inviandole all'indirizzo ufficio.stampa@arcipelagoadriatico.it, o ad aderire all'iniziativa, con commenti, suggerimenti, segnalazioni, cui sarà dato spazio.




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