La nostra attività
 


Tre serate al Revoltella introducono la Mostra dei Capolavori dall'Istria
     14 marzo 2005

 

S'intitola "Restauro di capolavori dall'Istria: da Paolo Veneziano a Tiepolo" la mostra che verrà allestita prossimamente al Museo Rivoltella di Trieste (Via Diaz 27), grazie alla collaborazione tra il Comune di Trieste, la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia, e l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ed il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Sarà un'esposizione di grande interesse in quanto mette in luce i risultati del "restauro di alcuni capolavori" che allo scoppio della seconda guerra mondiale erano stati messi in salvo e che ora sono stati riportati all'originale bellezza dopo un lungo lavoro sulle tele e gli arredi sacri.
Ed è proprio all'attività di recupero dell'antica bellezza che sono dedicate le tre Conferenze - che annunciano la Mostra - e che si svolgeranno all'Auditorium del Museo Revoltella per tre mercoledì: 16 marzo, 6 e 20 aprile 2005, sempre con inizio alle ore 17.
Il primo appuntamento vedrà la partecipazione dei massimi esponenti degli enti organizzatori, vale a dire Comune, Soprintendenza e ANVGD. Interverranno il Comm. Roberto Dipiazza, Sindaco di Trieste, l'Arch. Ugo Soragni, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del FVG, l'Arch. Giuseppe Franca, Soprintendente Reggente, il Rag. Renzo Codarin, Vice Presidente ANVGD Nazionale e la Dott.ssa Maria Masau Dan, Direttrice del Museo Rivoltella di Trieste.
Alla dott.ssa Elisabetta Francescutti, il compito di presentare le "Opere del Rinascimento", attraverso l'analisi condotta dagli specialisti. Con la proiezione di diapositive saranno illustrate le varie fasi del restauro che ha coinvolto diversi laboratori oltre che soffermarsi sul valore di tele e sculture che raccontano la realtà di un ricco mondo istriano.
Le tre conferenze saranno accompagnate da concerti di musiche relative al periodo di riferimento delle opere pittoriche, grazie al coinvolgimento di gruppi di musica antica del Friuli Venezia Giulia che hanno voluto omaggiare questo momento di grande valenza culturale.
Il primo appuntamento sarà con il "Trio Nova Academia" con Stefano Casaccia, Luca Ferrini e Claudio Gasparoni che si cimenteranno in musiche del Rinascimento e del primo Barocco per clavicembalo, viola da gamba e flauto.

 

 


Mostra "Restauro di capolavori dall'Istria: da Paolo Veneziano a Tiepolo"
     15 dicembre 2004

 

S'intitola "Restauro di capolavori dall'Istria e dal Quarnero: da Paolo Veneziano a Tiepolo" la mostra che verrà allestita al Museo Revoltella, nel 2005, grazie alla collaborazione tra il Comune di Trieste, la Soprintendenza per i Beni Architettonici ed il Paesaggio per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia, e l'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, con l'alto patronato del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ed il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Si tratta di un'esposizione che susciterà grande interesse in quanto mette in luce i risultati del "restauro dei capolavori" che allo scoppio della seconda guerra mondiale erano stati messi in salvo in varie città italiane e che ora sono stati riportati all'originale bellezza dopo un lungo lavoro sulle tele e gli arredi sacri.
Le tappe che hanno portato alla realizzazione di quest'esposizione, saranno illustrate, nel corso di una conferenza stampa, alla quale parteciperà l'on. Prof. Vittorio Sgarbi, mercoledì 22 dicembre alle 11.00, all'Auditorium del Museo Revoltella.
A prendere la parola saranno anche i massimi esponenti degli enti organizzatori. Attraverso la proiezione di diapositive verranno presentate le varie fasi del restauro che ha coinvolto diversi laboratori oltre a quelli di Trieste e Udine, quelli di Venezia e Roma per un risultato corale che potrà essere ammirato al Museo Revoltella all'inizio dell'anno 2005 per una durata di sei mesi.
Tutto il lavoro svolto fino ad ora è documentato dal catalogo che accompagnerà l'esposizione con contributi di specialisti del settore ed un corredo iconografico di grande bellezza

 

 


A Trieste convegno su "L'Istria, i media e l'informazione"
     7 maggio 2004

 

Si terrà il 7 maggio a Trieste un Convegno nazionale dedicato al tema dell'"Istria, i media e l'informazione" voluto dall'ANVGD, Comitato provinciale di Trieste, in collaborazione con l'Associazione nazionale e con il Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata.
Sarà una giornata di interventi e comunicazioni affidate ad operatori del settore dell'informazione che già hanno affrontato i temi dell'Esodo e delle Foibe e che quindi possono testimoniare il proprio impegno ma anche la difficoltà di coinvolgere i media su queste tematiche, fino ad ora.
L'appuntamento è al Star Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4) con inizio alle ore 9. Ad aprire i lavori saranno Renzo Codarin, Presidente del Comitato provinciale di Trieste dell'ANVGD, il Vice Presidente Claudio Grizon e l'on. Lucio Toth, presidente ANVGD nazionale.
Il convegno triestino s'aprirà con il saluto delle autorità, al quale seguiranno le testimonianze dei giornalisti locali, i più coinvolti ed impegnati nell'informazione sulle tematiche specifiche: Pierluigi Sabatti, Roberto Morelli, Fausto Biloslavo. Seguiranno gli interventi di Anna Maria Mori, Pasquale D'Alessandro, Marisandra Calacione.
Sarà il Presidente dell'ANVGD Nazionale, on Lucio Toth ad introdurre la visione del documentario intitolato "Esodo-La memoria negata" che la stessa ANVGD ha affidato alla realizzazione della Venice Film Production.
A parlare di questa esperienza ci sarà Alessandro Centenaro della Venice Film Production di Padova. Seguirà la proiezione del video per la regia di Nicolò Buongiorno, i testi storici di Alex Luria e le musiche di Raul Lovisoni.

 

 


Concerto di Natale - Recupero della tradizione con la Nuova Banda
     20 dicembre 2003

 

Sabato 20 dicembre 2003, alle ore 18.00, nella sala conferenze della Scuola Media “G.Roli” di Borgo San Sergio a Trieste si terrà il concerto di Natale della nuova Banda dell’Associazione, diretta dal m° Ernesto Beacovich.

La costituzione della Banda è stata possibile grazie al finanziamento della L.72/2001.

E' con grande soddisfazione che, in occasione del Concerto di Natale di quest'anno, presentiamo alla comunità degli istriani, fiumani e dalmati, ed alla nostra città, la Banda Musicale della nostra Associazione.
Questa iniziativa l'abbiamo fortemente voluta, in quanto siamo conviti che le tradizioni popolari e la cultura musicale della nostra gente debbano essere valorizzate, come patrimonio condiviso da trasmettere alle nuove generazioni.
Un doveroso riconoscimento va in questa occasione al Governo Italiano, ed in particolare del Ministero per il Beni e le Attività Culturali, che - ai sensi della Legge 72/2001 - ne ha finanziato la costituzione. A Ernesto Beacovich e ad Antonio Kodarin desideriamo esprimere il nostro più vivo ringraziamento per aver accolto con entusiasmo la nostra idea e per averci aiutato a realizzarla.

A tutta la comunità desideriamo formulare i nostri più cari auguri per un Sereno e Santo Natale ed un Felice Anno Nuovo.

Claudio Grizon                  Renzo Codarin
Vice Presidente                    Presidente

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"Caterina del Buso" di Decarli conquista la Sala Imperatore del Savoia      11 dicembre 2003

 

 

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Venerdì 17 ottobre a Trieste presentato il Festival musicale da "Venezia      all'Istria"

 

Trieste, 17 ottobre 2003

Per "far conoscere la grande musica degli autori del nostro territorio, dal Veneto alla Dalmazia" il CDM ha voluto organizzare un Festival che prenderà il via il 23 ottobre per concludersi il 17 novembre. Sei appuntamenti di tutto rispetto, secondo un progetto ambizioso, partito in sordina alcuni anni fa, con le prime due edizioni volute dall'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Trieste.
Ora, l'appuntamento musicale intitolato "Da Venezia all'Istria" punta a diventare un evento culturale di respiro nazionale ed internazionale.
Sotto la guida ed il coordinamento del Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata ed ancora con la collaborazione dell'ANVGD di Trieste, il 23 ottobre nella Sala dei Concerti di Palazzo Modello sede della Comunità degli Italiani di Fiume si inaugurerà infatti, alle ore 19, la terza edizione del Festival.
L'iniziativa è stata presentata stamani, durante una conferenza stampa, presso la sede del CDM dal direttore del Centro, Claudio Grizon, affiancato dal maestro Romolo Gessi per il coordinamento artistico, e da Rossana Poletti per l'organizzazione.
Dopo Fiume, la rassegna musicale farà tappa al Duomo di Muggia (25 ottobre, ore 20.30), alla Chiesa dei Filippini a Vicenza (26 ottobre, ore 20.30), al Museo Regionale di Capodistria (6 novembre, ore 19.00), all'Auditorium Biagio Marin di Grado (9 novembre, ore 18.00) e al Teatro della Comunità degli Italiani di Pola (17 novembre, ore 18.30).
"Vogliamo percorrere idealmente - ha sottolineato il direttore del CDM Claudio Grizon - l'identità culturale che lega queste terre attraverso un filo musicale che le racconta e ne esalta storia e civiltà".
Ospiti del Festival saranno l'Orchestra da Camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal maestro Romolo Gessi (23, 25 e 26 ottobre), il gruppo di musica medievale Dramsam di Gorizia con I solisti istriani (9 novembre), il trio costituito da Sonia Dorigo, soprano, Lucio Degani, violino e Franco Calabretto, pianoforte (6 novembre) ed il duo formato da Emanuele Baldini, violino e Cristina Santin, pianoforte (17 novembre).
"Il programma musicale sarà particolarmente ricco e vario, - ha spiegato il maestro Romolo Gessi ai giornalisti presenti alla conferenza stampa - a partire dalla musica alto medievale, per giungere al barocco veneziano, con Albinoni, Vivaldi e Tartini, ed agli autori veneti, giuliani ed istriani quali Dallapiccola, Merkù, Barison, Busoni per passare poi alle musiche di respiro viennese e tedesco con valzer e operette che, culturalmente, mantengono un legame molto stretto con la cultura delle nostre genti".
La manifestazione ha avuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Provincia di Trieste, della Provincia di Vicenza, del Comune di Muggia e di Grado. Preziosa poi la collaborazione del Comune di Capodistria e del Museo Regionale di Capodistria, quella delle Comunità degli Italiani di Pola e Fiume ed in particolare della Società Cultura e Spettacolo di Vicenza.
Da segnalare il sostegno del progetto da parte dell'Associazione Internazionale dell'Operetta - Friuli Venezia Giulia e della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia.
"Il CDM e l'ANVGD di Trieste, - ha ricordato infine Rossana Poletti - intendono affiancare il prossimo anno al Festival un Concorso per l'esecuzione di brani d'autore del nostro territorio nell'ambito del Leone di Muggia - Concorso Letterario - vale a dire in collaborazione con il Comune di Muggia e l'Università Popolare di Trieste. La finalità è quella di stimolare i giovani allo studio e alla conoscenza di questi geni della musica nati o formatisi nell'area adriatica della Serenissima".

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Una via intitolata a Norma Cossetto - 5 ottobre 2003

 

A sessant'anni dal martirio - 5 ottobre 1943/5 ottobre 2003 - la città di Trieste intitolerà una via a Norma Cossetto.
La cerimonia, che si svolgerà domenica 5 ottobre alle ore 11.45 nelle vicinanze della chiesa di S. Gerolamo di Via Capodistria 8, vedrà riuniti autorità e parenti, gli amici, le famiglie, gli esuli dall'Istria. A benedire la via sarà don Paolo Rakic.

Perché, chi è stata ed è, Norma Cossetto?

La vicenda è quella di una ragazza istriana, nata a Santa Domenica di Visinada, il 17 maggio del 1920. La sua famiglia era amata dalla gente del posto, suo padre si adoperava spesso per aiutare gli altri, così facevano le sue figlie. Nel settembre del 1943, Norma, allora laureanda in lettere e filosofia all'Università di Padova, girava in bicicletta nei comuni del circondario per raccogliere materiale per completare la sua tesi di laurea sull'Istria di terra rossa.
Il 25 settembre un gruppo di partigiani irruppe in casa Cossetto. Il giorno successivo, Norma venne condotta prima nella ex caserma dei Carabinieri di Visignano, poi trasferita a Parenzo poi ad Antignana. Torturata per molti giorni perché si rifiutava di collaborare, il 5 ottobre venne infoibata. Il padre, venuto a sapere dell'arresto si recò subito a Santa Domenica.
Là i partigiani lo rassicurarono sulla già avvenuta liberazione della figlia.
La sera stessa Giuseppe Cossetto cadde vittima di un agguato insieme ad un suo congiunto, Mario Bellini (invalido di guerra, sposato da un anno ed in attesa di un figlio). Entrambi vennero "infoibati" a Castellier di Visinada. Il 10 dicembre, i Vigili del fuoco di Pola, recuperarono i poveri resti di Norma.
Dei suoi diciassette torturatori, sei furono arrestati e obbligati a passare l'ultima notte della loro vita nella cappella mortuaria del cimitero di Castellier per vegliare la salma: tre impazzirono e all'alba caddero con gli altri, fucilati. Ora Trieste, sull'esempio di altre città italiane, le dedica una via in zona Baiamonti, il quartiere abitato dagli esuli.
Il Comitato Provinciale dell'ANVGD di Trieste ha voluto commemorare la martire istriana con una cartolina che la ritrae sorridente: un'immagine rimbalzata, nel corso degli anni, sulle pagine dei libri di storia dell'esodo e, più recentemente, sui siti internet, quale simbolo di un momento tragico della vicenda di queste nostre tormentate terre di confine.

 

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Festa del Patrono a Borgo San Nazario con messa e processione
    22 giugno 2003

 

La chiesa di Borgo San Nazario, domenica 22 giugno 2003, era gremita di gente per la festa del patrono, mentre dovunque si diffondeva il profumo della lavanda e dell’incenso. Il tutto era iniziato il 19 con la messa officiata da don Giovanni Gasperutti al Tempio dell’Esule di via Capodistria a Trieste.
Un momento per i capodistriani e non, di rinnovare il legame con le proprie radici, le tradizioni. Poi è seguito il triduo di don Paolo Rakic che ha proposto una profonda riflessione su San Nazario accostato, nell’occasione, a personaggi emblematici della terra istriana alla ricerca di quella forza che è nella gente e nel suo credo.
La Santa Messa celebrata da Padre Giansandro Salvi e la processione di San Nazario, hanno segnato domenica a Borgo un momento di grande emozione per la solennità del canto, intonato dal coro parrocchiale diretto da Lucio Verzier, ma accompagnato da tutti i fedeli anche, per la preghiera e l’accompagnamento della banda dell’Associazione diretta dal maestro Ernesto Beacovich. Alle finestre gli immancabili drappi bianchi che esprimono segno di devozione, riconoscenza, partecipazione.
Il santo, sul suo catafalco, è stato portato a spalla dai giovani canottieri della “Saturnia”, seguito dai labari e dalle insegne della ricorrenza religiosa.

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Presentato a Trieste il documentario storico “Cent’anni di Parenzana”
     30 giugno 2003

 

Ha suscitato grande interesse la presentazione a Trieste il 30 giugno alle ore 18 - nella sala Zodiaco dell’Hotel Savoia Excelsior ­ del video sulla ferrovia a scartamento ridotto “Parenzana”, inaugurata nel 1902 e attiva fino al 1935.
Autori del documentario, di quasi cinquanta minuti, sono Rosanna Turcinovich Giuricin e Edi Pinesich.
Esce nella collana arcipelagoadriaticofilm del CDM in collaborazione con l’ANVGD di Trieste (grazie ai mezzi della Legge 72/2001) e con il patrocinio della Regione FVG e della CCIAA di Trieste.
Per il pubblico è stato un modo per ritrovare l’Istria della storia, scoprire territori profondamente mutati nel tempo, constatare il degrado dell’Istria interna, cogliere il messaggio sulla volontà di intervenire affinché le cose cambino…e, per molti, un ideale ritorno a casa, alle reminescenze, ad episodi già vissuti e depositati nei meandri della vita.


 


Renzo Tondo, il presidente friulano che ama gli esuli - 30 maggio 2003

 

La cerimonia, durante la quale gli è stata anche consegnata una targa per ricordare il suo impegno per le istanze degli esuli della nostra regione ed il sostegno delle loro Associazioni, si è svolta venerdì 30 maggio, alle ore 11.30, nella Sala Zodiaco dell’Hotel Savoia Excelsior, in Riva del Mandracchio 4. Sono intervenuti i dirigenti, i soci, gli amici ed i simpatizzanti dell’ANVGD.

L’iniziativa del Presidente Renzo Codarin e dei Vice Presidenti Claudio Grizon e Bruno Marini è stata promossa per offrire a tutti gli aderenti l’opportunità di esprimergli la profonda gratitudine per la simpatia, l’amicizia, la sensibilità e l’attenzione che egli ha sempre riservato all’Associazione e a tutti gli esuli istriani, fiumani e dalmati.


 


La vicenda di Don Francesco Bonifacio - 29 maggio 2003

 

E' dedicato alla vicenda di Don Francesco Bonifacio, il numero tre dei "Quaderni del CDM", realizzati insieme all'ANVGD - Comitato provinciale di Trieste, che ripropone un testo di Sergio Galimberti, ovvero le tappe, in sintesi, della vita di un "servo di Dio", martire istriano.
Il 21 settembre del 1946, il Vescovo mons. Antonio Santin scriveva a proposito della scomparsa di don Francesco Bonifacio, sacerdote a Villa Gardossi, nel cuore dell'Istria: "Fino ad oggi nulla si sa di lui. Le autorità fingono di ignorare ogni cosa. La popolazione dice che è stato ucciso".
57 anni dopo, non si conosce ancora la verità sulla dinamica della sua morte ma ciò non ha impedito di avviare una Causa di Beatificazione del Servo di Dio don Francesco Bonifacio che ha preso l'avvio nel 1956 per arrivare, attraverso tappe di studio e verifiche, fino ai giorni nostri.
Certamente, questo personaggio, e soprattutto la sua storia, offrono ai contemporanei infiniti spunti di riflessione sul ruolo dei sacerdoti nelle terre dell'esodo. E rappresenta, nello stesso tempo, un esempio di storia sottaciuta, che oggi più che mai chiede di essere conosciuta e di diventare patrimonio comune.
Queste le finalità che hanno mosso il Comitato Provinciale di Trieste dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - rappresentato da Renzo Codarin, Bruno Marini e Claudio Grizon -, in collaborazione con il Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata, ad organizzare un incontro presso il Centro Pastorale Paolo VI di Trieste dedicato sia al martirio del sacerdote piranese sia al ruolo di personaggi come Mons. Antonio Santin nella vicenda dell'esodo.
"L'esodo fu pulizia etnica - ha osservato nel suo intervento l'avv. Paolo Sardos Albertini, Presidente sia della Lega Nazionale che del CDM - perpetrata ai danni del nostro popolo anche attraverso lo strumento della persecuzione religiosa e don Bonifacio ne è un esempio emblematico".
Ma perché questo, e tanti altri come lui, sacerdoti italiani in Istria, Fiume e Dalmazia, venivano considerati pericolosi lo ha spiegato don Ettore Malnati analizzando il pensiero ed il ruolo di Mons. Santin.
"Le sue parole - ha affermato nell'intervento - erano onorate dal suo comportamento coerente che non nascose a nessun occupatore di questa Terra Giuliana, né ai nazisti, né ai titini, né agli anglo-americani le sue rimostranze per la Causa della sua Gente…La sua non fu una missione facile. Egli la svolse con evangelico coraggio e leale coerenza con la sua coscienza di uomo e di Vescovo…"
Una dirittura morale ed umana che era stata anche di don Bonifacio. Lo si scopre scorrendo le montagne di materiale prodotte in tutti questi anni nella Causa di Beatificazione - come sottolineato da don Paolo Rakich che ha voluto presentare l'iter fino ad ora seguito, rivelando anni di incontri, di studi, di riflessioni e di analisi per preparare sin nei minimi particolari la documentazione necessaria per portare don Bonifacio agli onori degli altari.
La cronistoria di una vita è stata presentata da Sergio Galimberti che per la Causa ha preparato, con Mons. Parentin, la relazione storica. Una sintesi di questo lavoro è stata pubblicata qualche tempo fa ed ora riedita dal CDM nella sua collana dei Quaderni. Un libricino azzurro nel quale la vita e l'opera di don Bonifacio sono affidate ad una precisa cronologia ma non mancano i riferimenti ai suoi slanci, al continuo rivelarsi di un fondamento forte, in grado di raggiungere il cuore della gente, di suscitare emozioni ed ammirazione. Don Bonifacio - si direbbe oggi - era un leader, amato da chi lo conosceva e lo seguiva. Per il nuovo potere jugoslavo nelle terre dell'Adriatico Orientale era un pericolo, l'ago della bilancia che avrebbe decretato la scelta dei fedeli, andava eliminato.
"Abbiamo voluto riproporre la biografia di don Bonifacio - ha sottolineato Claudio Grizon, vicepresidente del Comitato Provinciale di Trieste dell'ANVGD e direttore del CDM - per amore di conoscenza e divulgazione di una vicenda emblematica. Un contributo che si inserisce nel progetto di raccogliere dati e storie sul ruolo sostenuto dai sacerdoti dell'esodo che molti istriani, fiumani e dalmati seguirono nei luoghi d'accoglienza e che ancora oggi sono una guida durante i raduni e nella vita di quotidiana di chi ha la fortuna, per semplici questioni logistiche, di poter frequentare la loro chiesa".

Durante l'incontro don Paolo Rakich ha risposto anche all'ultima importante domanda posta dagli organizzatori della presentazione ma soprattutto dal pubblico: a che punto siamo con la Causa di Beatificazione?
"Dal 1998 ad oggi - per riassumere proprio le ultime tappe, ha detto padre Rakich - sono stati presentati i volumi della cosiddetta "Copia publica" della Causa ai quali è seguito il "decreto di veridicità" della stessa e nel frattempo è stata elaborata la "positio". Siamo ora in attesa del sapiente discernimento della plenaria Congregazione dopodiché il tutto verrà sottoposto al giudizio del Santo Padre".

 

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Grande successo del concerto "Cantando le nostre terre" - 23 maggio 2003

 

Una grande festa per istriani, fiumani e dalmati quella svoltasi il 23 maggio alla Stazione Marittima di Trieste, voluta dal Comitato Provinciale dell'ANVGD di Trieste e alla quale il CDM non poteva certo mancare.
Nella hall è stato esposto lo stand di presentazione del Centro stesso, con i saluti del Presidente e del Direttore, con le finalità, l'attività e le prospettive di sviluppo del sito sunteggiati nei messaggi e nelle immagini che compongono la struttura.
Un'occasione per continuare il dialogo con il pubblico ma anche per avviare nuovi contatti e collaborazioni.
Lo stand è stato visitato prima e dopo lo spettacolo che intanto si svolgeva nella sala principale: un insieme di canti e interventi per sottolineare l'importanza dell'incontrarsi.
"Ed ora dobbiamo fare in modo di coinvolgere i giovani, i vostri figli e nipoti" così Renzo Codarin, Presidente del Comitato di Trieste dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha salutato i più di cinquecento partecipanti al concerto intitolato "Cantando le nostre terre".
Protagonista della serata la musica nella quale gli istriani, fiumani e dalmati si riconoscono ma anche un desiderio, forte, di futuro.
Aver celebrato quest'anno a Roma, ma anche in altre città italiane con il coinvolgimento delle massime autorità governative, la Giornata della Memoria dell'Esodo, schiude un nuovo capitolo per questo popolo sparso. E il concerto, o dovremmo chiamarlo "festa" per i contenuti che l'hanno contraddistinto, vuole diventare un momento d'incontro e di verifica dei progetti delle Associazioni per mantenere viva la cultura delle genti istriane, fiumane e dalmate.
Un incontro sentito: i vicepresidenti dell'ANVGD, Bruno Marini e Claudio Grizon, hanno accolto il sindaco Roberto Dipiazza ma anche Silvio mazzaroli, Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio ed il rappresentante dei Dalmati, Renzo de' Vidovich.
Il pubblico ha cantato con Umberto Lupi le canzoni triestine ed istriane e direttamente da Rovigno, le "Quattro colonne" hanno fatto sentire e capire l'amore per il canto e la passione di mantenere intatta la cultura canora che contraddistingue le genti venete dell'Adriatico Orientale.
La musica è stata accompagnata dalle immagini delle cittadine istriane nelle proiezioni realizzate da Franco Viezzoli. In sala hanno sfilato costumi istriani creati per l'occasione da Erminia Dionis Bernobi. Alla fine tutti hanno preso parte nella hall, alla degustazioni di piatti e vini istriani o almeno - come sottolineato da Renzo Codarin - ricette preparate all'istriana, così come nelle case del nostro popolo. Ed io vi sono vicino - ha affermato il sindaco Dipiazza - elogiando la bellezza dei canti e degli scorci delle cittadine istriane, care ad ogni italiano.

 


Presentato al Circolo Saturnia il CD dedicato a Nazario Sauro
     nell'86° anniversario dal martirio - 27 gennaio 2003

 

Sala conferenze del Circolo Saturnia, venerdì scorso, colma di pubblico qualificato, per una serata di grande suggestione dedicata alla vicenda di Nazario Sauro, eroe istriano. Un'iniziativa che va ad aggiungersi ai tanti importanti contenuti della manifestazione svoltasi a Trieste il 10 agosto del 2002 nell'ottantaseiesimo anniversario dal martirio.
Occasione di questo incontro, la promozione del CD storico-musicale omaggio al "Garibaldi dell'Istria", realizzato dal Centro di Documentazione Multimediale della cultura Giuliana Istriana Fiumana e Dalmata in collaborazione con l'ANVGD, Comitato Provinciale di Trieste.
L'opera su Nazario Sauro, inserita nella collana LatuastoriA a cura di Raul Lovisoni e consultabile su www.arcipelagoadriatico.it nella sezione Musica e Storia, si compone di un CD e di una rivista monografica, che guida all'ascolto e alla conoscenza del progetto stesso.
Le musiche sono di Raul Lovisoni, la voce narrante di Werner Di Donato che, durante la serata, ha letto per il pubblico presente alcune pagine del racconto sugli episodi salienti di vita dell'eroe Nazario Sauro.
Negli interventi è prevalso il ricordo delle storie raccolte in famiglia, quella di Paolo Sardos Albertini, presidente del CDM, o di Ranieri Ponis, giornalista e autore di una biografia di Nazario Sauro, che hanno avuto modo di raccogliere testimonianze dirette sul personaggio definito eclettico, fantasioso, impulsivo, coraggioso, impavido, sempre coerente. Nel suo testamento morale ai figli - hanno affermato - era stato molto preciso: "cercate di sentirvi sempre e prima di tutto, italiani".
Per Renzo Codarin, presidente del Comitato Provinciale di Trieste dell'ANVGD e Claudio Grizon, vicepresidente ANVGD e direttore CDM, operare nel nome di Sauro significa fedeltà all'idea di patria, coerenza con i principi che hanno spinto centinaia di migliaia di persone all'esodo dalle proprie terre, volontà di costruire su sale basi il futuro di una cultura fatta di scollamenti ma anche di profondo amore per le radici, la storia, i valori di una civiltà.
L'incontro al Saturnia è stato organizzato dal Comitato Provinciale ANVGD di Trieste in collaborazione con il CDM e con il Patrocinio del Comitato Onoranze a Nazario Sauro, il Circolo Marina Mercantile "Nazario Sauro" e con il contributo della Fondazione CRT Trieste, l'Azienda Regionale di Promozione Turistica, l'ACEGAS S.p.a., l'Autorità Portuale di Trieste e il Circolo Canottieri Saturnia che ha avuto ed avrà un ruolo molto importante nella vicenda - come ha ricordato il suo Presidente Dario Crozzoli - perché protagonista della "Barcarola", la manifestazione internazionale di canottaggio e canoa che intende diventare il terzo grande momento di richiamo sportivo a Trieste alla stregua di Barcolana e Bavisela.
Alla serata erano presenti anche i giovani atleti del Circolo che hanno seguito con interesse i vari interventi. Iniziative come questa, sono dedicate soprattutto a loro, ai giovani, perché la memoria diventi ricchezza e patrimonio del loro futuro.



 


Convenzione 2003 con il CAAF della CSIL

 

Anche quest'anno la nostra Associazione ha promosso la convenzione con il CAAF della CISL di Trieste a favore dei soci per la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi.

 

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